Riassicurazione
Famiglia di Prodotto
Famiglia di Prodotto
A proposito di AXA XL

Di Christelle Castet, climate risk specialist presso AXA Climate a Parigi, e Owen Williams, responsabile del Captive Centre of Excellence presso AXA XL a Londre.  

Si ritiene che tre clienti su quattro (a volte fino all’80%) che acquistano polizze aziendali siano in qualche modo esposti a rischi legati a eventi atmosferici. Le catastrofi naturali causano devastazioni su larga scala, numerose vittime e pesanti perdite economiche. Lo scorso anno, secondo le stime, le perdite assicurate dovute a catastrofi naturali hanno superato i 75 miliardi di dollari.

Christelle Castet, climate risk specialist presso AXA Climate a Parigi, e Owen Williams, responsabile del Captive Centre of Excellence presso AXA XL a Londra, spiegano come le soluzioni parametriche* possano aiutare i risk manager a trasferire i rischi climatici e come le captive rappresentino talvolta parte della soluzione al problema.

D. Perché le catastrofi naturali rappresentano una sfida così impegnativa per i risk manager?

Christelle Castet: Le catastrofi naturali continuano a essere una delle principali fonti di preoccupazione per i risk manager in tutto il mondo. Se è vero che nell’ambito degli asset immobili le norme edilizie stanno migliorando, l’esposizione a tali rischi è però in aumento, in parte a causa dei cambiamenti climatici. Inoltre, le fluttuazioni nel rischio climatico possono incidere in maniera sproporzionata sulle perdite economiche ed assicurate provocate da un determinato evento; ad esempio, un aumento del 10% della velocità del vento può portare a un incremento assai superiore del danno economico inflitto, anche fino al 30%.

Per molte aziende, accanto al rischio di danni ai beni immobili le catastrofi naturali comportano anche la possibilità di interruzione delle attività e un rischio legato alla supply chain; tutto ciò con possibili ricadute anche sulle aziende della filiera che non subiscono danni fisici diretti.

D. In che modo le soluzioni parametriche consentono di trasferire i rischi climatici?

Christelle Castet: Le soluzioni parametriche offrono un metodo di trasferimento del rischio basato su indice o trigger. L’indice è costituito da una o più variabili strettamente collegate ai danni per il cliente. Ad esempio, nel caso del rischio di ciclone tropicale il trigger, può essere basato sulla distanza tra il luogo assicurato e la traiettoria del ciclone e sulla sua intensità. Una volta che l’evento scatenante si verifica e viene comprovato ai sensi di polizza, viene rapidamente erogato un indennizzo prestabilito, proporzionale alla gravità o all’entità dell’evento.

Il risarcimento non è solo relativo ai danni fisici, ma offre una copertura anche per i danni di natura diversa, come ad esempio quelli relativi all’interruzione delle attività.

La buona notizia per i clienti è che il trigger può essere elaborato in base alla loro esposizione specifica; ad esempio, mentre per alcuni clienti le perdite maggiori sono causate dalla velocità di un ciclone, per altri sono conseguenti alle eccessive precipitazioni conseguenti al ciclone.

I trigger sono elaborati in stretta collaborazione con i clienti per avere un quadro migliore delle specifiche esposizioni, e sono basati sulla loro posizione geografica e sulla vulnerabilità al rischio connesso a eventi climatici quali gelo, siccità o venti di forte intensità. Quando si verifica un evento, esso è comprovato tramite fonti di dati di soggetti terzi, indipendenti e di fiducia, come ad esempio la National Oceanic & Atmospheric Administration, l'agenzia statunitense per gli oceani e l'atmosfera.

Per la richiesta di indennizzo non è necessaria alcuna perizia, dal momento che la liquidazione è subordinata esclusivamente al raggiungimento della soglia-trigger. Le coperture parametriche sono veloci e trasparenti.

D. Le captive stanno iniziando ad affidarsi alle soluzioni parametriche?

Owen Williams: Stiamo senza dubbio assistendo a un crescente interesse nei confronti delle soluzioni parametriche da parte dei clienti captive. Benché le soluzioni basate su trigger e indici non siano una novità, per il mercato assicurativo si tratta comunque di un'innovazione, che senza dubbio attira l’interesse dei risk manager più aggiornati che tendono a inserire le captive nella strategia di gestione del rischio.

Come ha osservato Christelle, le soluzioni parametriche sono ideali per i rischi di catastrofi naturali, in primis i rischi legati a eventi climatici e terremoti. Ad ogni modo, questo tipo di copertura permette di trasferire anche altri tipi di rischio, purché sia possibile configurare il trigger sulla base di dati verificabili. Le captive possono avvalersi così di una soluzione per compensare alcuni dei rischi più recenti o emergenti che altrimenti potrebbero avere difficoltà a collocare nel mercato assicurativo tradizionale.

D. Quali sono gli altri potenziali vantaggi delle soluzioni parametriche per questi clienti?

Owen Williams: Adattare le coperture parametriche alle captive può offrire numerosi vantaggi. Innanzitutto, avere a disposizione competenze in ambito parametrico, un settore specialistico, ancora poco diffuso ma in evoluzione, può permettere alle captive di assumersi rischi che normalmente non sarebbero in grado di assicurare. In questo modo, possono raccogliere dati importanti su tali rischi, trasformandosi così in uno strumento ancora più efficace in seno alla strategia di gestione del rischio dei loro proprietari.

Considerati questi vantaggi, cui si può aggiungere la velocità e la sicurezza dei pagamenti connessi alle soluzioni parametriche, il nostro team si aspetta per il futuro un interesse sempre crescente rispetto a queste tipologie di copertura nella gestione delle captive.

*Il presente articolo ha finalità informative e descrive in termini generali talune caratteristiche dell’assicurazione parametrica. Pertanto tale articolo non costituisce pubblicità, né prestazione, offerta o promozione di attività assicurativa, né costituisce attività di intermediazione, consulenza o, più in generale, attività di distribuzione assicurativa.

More Articles