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Famiglia di Prodotto
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A proposito di AXA XL

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Risk Consulting Business Development Manager, Europe

L'impatto globale dell'epidemia COVID-19 ha modificato le modalità operative delle aziende di ogni settore, ponendoci davanti a sfide e rischi inediti. Le restrizioni alla mobilità delle persone, ad esempio, hanno impedito agli esperti di risk consulting di recarsi presso i clienti per condurre sopralluoghi e fornire raccomandazioni. Marcello Forte, AXA XL Risk Consulting Business Development European Manager, descrive in che modo le misure di prevenzione si siano modificate durante la crisi e come gli specialisti siano stati in grado di restare al fianco dei clienti in un periodo in cui tutti ci siamo visti costretti a ripensare il nostro modo di lavorare.

Dopo l’impatto del COVID-19, come è cambiata l'attività di consulenza per continuare a sostenere le aziende sul fronte dei rischi a cui sono esposte?

Prima di tutto dobbiamo evidenziare che questa è stata ed è una crisi profondamente umana che ha visto dare la priorità alla sicurezza, alla salute e al benessere di lavoratori e clienti e dove le aziende hanno dovuto anche impegnarsi per gestire la pianificazione della continuità operativa e la prevenzione dei rischi. La pandemia ha infatti modificato le modalità operative delle aziende di ogni settore; le restrizioni alla mobilità di persone e merci hanno trasformato la domanda di determinati prodotti, modificato la produzione di beni e la proposta di servizi, con un effetto immediato sulla supply chain e sul profilo di rischio dell’intero ciclo produttivo. Quest’ultimo aspetto è per noi particolarmente importante, perché l’attività di risk prevention deve consentire di “gestire l’imprevedibile”, soprattutto in tempi di crisi.

La crisi ci ha messo difronte all’impossibilità di survey fisici presso i clienti per effettuare valutazioni del rischio. Tuttavia, la nostra mission è restare sempre al fianco dei clienti, a maggior ragione in periodi difficili come questo. Il team di Risk Consulting AXA XL si è dimostrato pronto a gestire questa “emergenza” perché ancor prima della pandemia ricorreva a tecniche digitali e all'intelligenza artificiale per valutare i rischi ed eseguire perizie o applicare misure di prevenzione e tutela da remoto.

Tuttavia, le dimensioni assunte dal contagio hanno imposto tuttavia un adeguamento ai nostri strumenti per permettere ai nostri specialisti di eseguire valutazioni da remoto utilizzando i dati raccolti da videochiamate e altre fonti.

Oggi siamo in grado di offrire una soluzione personalizzata: nel caso di stabilimenti già valutati, è previsto un riesame mediante collegamento video con l'esperto che ha visitato l'azienda più di recente, mentre, nel caso di impianti mai ispezionati in precedenza offriamo un'analisi dei rischi basata sulla nostra innovativa piattaforma di risk scanning.

Cosa pensa delle aziende che hanno modificato le loro produzioni in risposta all'epidemia COVID-19?

Come dice il detto, occorre far di necessità virtù. Alcune aziende si sono adeguate al nuovo scenario cambiando la destinazione d'uso degli impianti o modificando le produzioni per rispondere alle nuove esigenze emerse con la crisi, ad esempio fabbricando mascherine, camici, ventilatori polmonari o igienizzanti per mani. Necessariamente tali riconversioni sono state messe in atto in fretta per reagire ai nuovi bisogni e alle mutate circostanze di mercato.

Imparare a conoscere i nuovi rischi per sapere come gestirli, mitigarli e trasferirli è il nostro mestiere. Durante questa crisi, abbiamo messo i clienti nelle condizioni di poter offrire il loro supporto senza interrompere la propria attività commerciale, ma riadattando i propri modelli di business per fornire assistenza durante la pandemia COVID-19.

I nostri consulenti hanno potuto assistere queste aziende nell'identificare e comprendere i potenziali mutamenti del profilo di rischio utilizzando per esempio il già citato servizio di valutazione a distanza Remote Risk Dialogue. Siamo orgogliosi di poter aiutare i nostri clienti ad adattarsi e a innovarsi in questi tempi di difficoltà senza precedenti. Farò un esempio concreto della sinergia con la quale amiamo cooperare con i clienti, i risk manager e gli intermediari: uno dei nostri clienti, un’azienda specializzata nella cura degli animali, ha deciso di iniziare a produrre igienizzante per le mani per i servizi di emergenza medica locali. Questa azienda si occupa normalmente di prodotti chimici per acquari, e la decisione di iniziare la produzione di disinfettante a base alcolica, il che ha comportato un notevole incremento del livello di rischio nello stabilimento. I nostri risk engineer hanno collaborato con la direzione tecnica dell’azienda sin dalle fasi iniziali del progetto, analizzando insieme i nuovi rischi e valutando le diverse misure di protezione passiva ed attiva possibili (ad esempio fornendo indicazioni per lo stoccaggio e la protezione dei liquidi infiammabili). Questa collaborazione ha permesso di combinare il contenimento del rischio, con la riorganizzazione dei processi ed un significativo incremento dell’efficienza produttiva.

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