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Senior Underwriter Art & Specie di AXA XL in Italia

Il dialogo costante e la sinergia tra partner assicurativo e cliente sono indispensabili per costruire un rapporto di fiducia e valorizzare al meglio le opere d’arte. Giovanna Laura Benvenuti, Senior Underwriter Art & Specie di AXA XL in Italia, intervista Rosalia Pasqualino di Marineo Direttrice della Fondazione Piero Manzoni di Milano.

GLB: La Fondazione Manzoni è un punto di riferimento riconosciuto per la tutela e la valorizzazione dell'opera di Piero Manzoni. Quali sono le principali attività e gli obiettivi che guidano il vostro lavoro oggi?

RPdM: La Fondazione nasce nel 1992 per volere dei quattro fratelli di Piero Manzoni. Io arrivo nel 1996 e dopo di me Daniela, Agnese e Irene. L’attività fondamentale che viene svolta è la ricerca: attraverso la documentazione raccolta si ricostruisce la vita e l’opera dell’artista. Da queste informazioni, organizzate e studiate, derivano tutte le altre attività. Certamente quelle “classiche” come la tutela tramite le expertises e gli eventuali interventi legali, la redazione di cataloghi generali, l’organizzazione di mostre e la produzione di libri. A queste si affiancano una serie di attività invece meno convenzionali, volte comunque alla valorizzazione e alla diffusione della conoscenza, come i laboratori per i bambini nelle scuole; o la ricostruzione in realtà virtuale di un labirinto progettato nel 1960; o, ancora, la collaborazione con la fashion designer Maria Calderara, la quale ha dedicato due collezioni all’artista; oppure la produzione nel 2021 di uno spettacolo teatrale sulla Merda d’artista, scritto e diretto da Filippo Soldi; e via dicendo... 

GLB: Soffermandoci sull'attività di valutazione dell'autenticità di un'opera, momento cruciale in cui come assicuratori ci rivolgiamo a voi: quale importanza riveste l'autenticazione nella protezione di un’opera?  

RPdM: L’esistenza di un’istituzione che, con competenze e autorità, distingue cosa è autentico e cosa è falso riveste un’importanza fondamentale sia per musei e studiosi, che per il mercato e il collezionismo. Questi interlocutori possono così fare riferimento a un ente che individua il corpus di opere realizzate dall’artista e dunque esporle, studiarle, acquistarle o venderle senza preoccupazioni. La nostra Fondazione in realtà ha scelto di registrare nel proprio archivio le opere autentiche, ma di non rilasciare un documento cartaceo, la classica “autentica” su fotografia; questa scelta va a maggior tutela dei collezionisti, poiché spesso le stesse autentiche vengono falsificate e l’unico modo sicuro per non incorrere in incauti acquisti è verificare le informazioni presso di noi prima di procedere. 

GLB:La circolazione delle opere e l'organizzazione di mostre comportano sfide complesse sotto il profilo della protezione e della gestione del rischio. Quanto è importante poter contare su un partner che conosce in profondità le esigenze specifiche del settore artistico? 

RPdM:Per evitare il più possibile rischi è importante sia conoscere a fondo l’opera e le sue eventuali problematiche, sia collaborare con partner di qualità; dal momento in cui un quadro si stacca dal muro o esce dal magazzino, a quando ritorna ci devono essere massima attenzione e scambio di informazioni tra tutti gli attori (prestatore, assicurazione, trasportatore, luogo espositivo) affinché tutti i passaggi possano essere svolti al meglio. Guardando all’intensa attività di prestito di tutti questi anni, ritengo che il bilancio sia molto positivo e confermi che questo modo di operare si sia rivelato corretto.  

GLB:La nostra collaborazione va oltre il tradizionale rapporto tra assicuratore e istituzione culturale. Quali elementi rendono questa partnership un esempio di creazione di valore condiviso? E quali benefici concreti ha generato per la Fondazione e per il pubblico? 

RPdM: Ci tengo a sottolineare come il rapporto di fiducia e collaborazione che si è creato in questi anni abbia reso il lavoro più semplice. Entrambi – la Fondazione ed AXA XL - sappiamo di poter contare sulla reciproca professionalità e correttezza e questo ritengo sia fondamentale. AXA XL inoltre sostiene le nostre ricerche in modo decisamente concreto, supportando la pubblicazione di una serie di libri (bellissimi!) che escono nella serie “pesci rossi” di Electa, tutti redatti da autori giovani. A oggi sono usciti sette titoli e stiamo già lavorando al prossimo. Libri che probabilmente senza questo sostegno non avrebbero potuto vedere la luce. 

GLB: Guardando al futuro, quali sfide e opportunità vedete per una fondazione come la vostra? E quale ruolo possono svolgere partnership strategiche come quella con AXA XL nel sostenere la diffusione della cultura e la tutela del patrimonio artistico?  

RPdM: Le Fondazioni private come la nostra sono spesso enti piccoli e se da una parte bisogna fare i conti con le risorse, dall’altra questo fattore permette di operare con una certa agilità, il che è certamente un vantaggio. Tra i progetti futuri stiamo lavorando alla realizzazione di un catalogo generale on line e alla promozione della figura di Manzoni, soprattutto nel contesto internazionale. Riteniamo inoltre che un approccio non focalizzato unicamente sull’aspetto accademico o circoscritto al mondo dell’arte tout court, ma altresì declinato in chiave “pop-trasversale”, possa raggiungere diversi bacini di utenza e sia coerente con lo spirito dell’artista, rendendo il lavoro di Manzoni materia viva e attraendo così sia appassionati che neofiti di tutte le età. Per raggiungere questi traguardi, i partner sono sempre fondamentali, sia perché facilitano lo svolgimento di un lavoro di qualità, sia perché possono sostenere progetti altrimenti difficilmente realizzabili. Credo che proprio la collaborazione su queste iniziative meriterebbe di essere incrementata, magari attraverso idee nate in sinergia, volte sia a preservare il lavoro dell’artista che a diffondere la conoscenza dello stesso, con una visione di più ampio respiro, sfruttando anche le potenzialità che la tecnologia oggi offre.

 

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