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Gli attacchi informatici sono tra i principali assilli della maggior parte dei gestori del rischio. Gestire e ridurre al minimo l'esposizione delle aziende agli attacchi informatici è uno degli aspetti fondamentali del piano generale per la gestione dei rischi. I rischi informatici sono imprevedibili ed in continua evoluzione. Steven Bauman, Head of the Global Programmes and Captive Practice di AXA XL in Nord America, ritiene che potrebbe essere il momento giusto per iniziare a sottoscrivere i rischi informatici nelle captive.


Per quale motivo i gestori del rischio iniziano a inserire, o per lo meno a valutare, di sottoscrivere i rischi informatici nelle captive?

 Le società captive si sono dimostrate particolarmente efficaci nella gestione dei rischi più stabili e che non subiscono particolari variazioni. Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più titolari di captive hanno iniziato a considerare l'inserimento nelle proprie aziende di un maggior numero di rischi mutevoli o emergenti. Uno di essi è rappresentato dai rischi informatici.

Molti sono i vantaggi non trascurabili garantiti dalla sottoscrizione dei rischi informatici nelle captive.

In primo luogo, servirsi delle società captive consente alle controllanti di pianificare e finanziare le coperture contro i rischi informatici in modo economicamente più conveniente. Considerando che le probabilità per un'azienda di subire un attacco informatico sono molto alte, poter disporre di fondi destinati a coprire i costi derivanti da un attacco è un'ottima strategia.

Grazie alla gestione dei rischi informatici attraverso società captive, il gestore del rischio ottiene una panoramica molto più chiara del profilo di rischio dell'azienda, anche a livello internazionale.

Inoltre, la gestione dei rischi informatici all'interno di una captive permette al gestore del rischio di monitorare tali rischi in costante evoluzione e di acquisire e analizzare i dati relativi alle vulnerabilità dell'azienda. Questa scelta consente anche al gestore del rischio di tenere traccia dei costi globali, diretti e indiretti, che l'azienda deve sostenere per gli attacchi informatici.


Come può questo approccio migliorare la gestione dei rischi informatici?

Grazie alla gestione dei rischi informatici attraverso società captive, il gestore del rischio ottiene una panoramica molto più chiara del profilo di rischio dell'azienda, anche a livello internazionale. Disponendo di dati più precisi e di una maggiore comprensione delle minacce informatiche, i gestori del rischio riescono ad adattare la propria strategia al profilo e alla propensione al rischio aziendale.

Possono così mettere a punto le polizze in modo da soddisfare i requisiti specifici della propria azienda. Inoltre, i dati centralizzati sui precedenti attacchi informatici permettono al gestore del rischio di capire meglio come e dove migliorare le difese dell'azienda. Con questo approccio è così possibile ridurre le probabilità di subire attacchi informatici e, nel caso in cui si verifichino comunque, intervenire in modo rapido ed efficace.


In che modo l'inclusione dei rischi informatici nelle captive permette ai gestori del rischio di beneficiare della diversificazione?

 Al giorno d'oggi, le società captive adottano spesso una strategia di diversificazione del rischio. È molto probabile che i rischi informatici non siano correlati ad altri rischi che minacciano la captive, caratteristica molto interessante in termini di diversificazione.

Supponendo che i rischi informatici generino premi più elevati per la captive e considerando che la maggior parte degli esperti sostiene che un attacco informatico sia di fatto inevitabile per un'azienda, le perdite non coperte da un programma captive o da polizze assicurative "tradizionali" possono diventare un colpo duro e sgradito per il bilancio aziendale. Diversificare includendo i rischi informatici all'interno della captive aiuta l'azienda a prepararsi meglio a sostenere i costi di un attacco eventuale.

Inoltre, molte società captive hanno già raggiunto un certo livello di maturità. Hanno dimostrato il proprio valore nel tempo e conquistato la fiducia dell'alta dirigenza. In alcuni casi, le captive potrebbero anche disporre di un capitale considerevole e un surplus: potrebbero quindi essere in grado di far fronte a potenziali instabilità.


Quali aspetti dovrebbero considerare i gestori del rischio che intendono sottoscrivere i rischi informatici nelle captive?

 I gestori del rischio dovrebbero rivolgersi alle Autorità di Regolamentazione competenti per la captive e assicurarsi di essere sempre aggiornati su eventuali variazioni normative, sia locali che globali, che potrebbero influire sulla copertura contro i rischi informatici.

È anche importante collaborare con i partner dei servizi di fronting e riassicurazione, così da poter attingere alle loro competenze nel delineare la sottoscrizione per la captive. Un programma multilinea, supportato da una riassicurazione strutturata, può aiutare la captive a mitigare le conseguenze di eventuali perdite inaspettatamente consistenti.

Creando un programma condiviso con i partner del fronting e della riassicurazione, le captive possono condividere rischi e benefici. Oltre a stringere collaborazioni a lungo termine sempre più valide.

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  • head of the global programmes and captive practice di AXA XL in Nord America
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