Riassicurazione
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A proposito di AXA XL

Le negoziazioni riassicurative in Europa sono in pieno fermento con l’approssimarsi del 1 di gennaio, data dei rinnovi. In un contesto di pandemia globale, di economia rallentata e mutate condizioni del mercato assicurativo e riassicurativo, le trattative si presentano complesse. Bertrand Romagné, Chief Executive Europe e CUO P&C International Reinsurance di AXA XL, riflette sulle tendenze del settore della riassicurazione europea in questo anno del tutto particolare.

Tradizionalmente, gli incontri per il rinnovo dei trattati di riassicurazione in Europa si svolgono in occasione del Rendez-Vous de September a Montecarlo e del Baden-Baden Reinsurance Meeting. In questo settore, si è sempre data una particolare importanza agli incontri vis à vis e alle partnership di lungo termine.

Quest'anno, tuttavia, le cose sono andate diversamente. Come spesso è accaduto in questo periodo così insolito, tutti gli attori coinvolti nelle discussioni - acquirenti, broker, riassicuratori, consulenti - hanno dovuto trovare nuovi modi per incontrarsi, discutere e lavorare. Per tale motivo, quest’anno, le consultazioni sono iniziate con largo anticipo, nella consapevolezza che le trattative su tassi, coperture e condizioni di contratto sarebbero state più complesse a causa della pandemia globale e del suo impatto economico, oltreché della disponibilità di capitali sul mercato.

Si è appena concluso un congresso virtuale sulla riassicurazione a Baden-Baden, tramite videoincontri. Le discussioni sono state vivaci e, naturalmente, uno dei temi più scottanti è stato quello del rating dei trattati. Quest'anno, il mercato globale della riassicurazione ha registrato numerosi sinistri catastrofali, l'effetto persistente dell'inflazione sociale sui rami casualty e, ovviamente, gli effetti del COVID-19. Sebbene il quadro completo delle perdite e l'impatto della pandemia ancora sfugga, questi fattori si sono aggiunti al trend di aumento dei tassi già rilevato in molti settori commerciali.

Il mercato ha alle spalle dieci anni di tassi decrescenti e tutti gli operatori del settore riassicurativo sono diventati estremamente consapevoli della necessità di mantenere la redditività. La serie di perdite recenti ed il basso livello dei tassi d'interesse che persiste, hanno determinato una costante correzione dei tassi su tutto il mercato anche prima che la portata della crisi dovuta al COVID-19 diventasse evidente.

Le trattative di settembre e ottobre, tuttavia, non hanno riguardato solo le tariffe. Infatti, i termini e le condizioni di copertura sono stati forse il punto di discussione più importante. La pandemia COVID-19 ha enfatizzato la necessità, per sottoscrittori e acquirenti di contratti di riassicurazione, di mirare all’obbiettivo della chiarezza nei termini delle coperture.

Tra le tante, abbiamo intrapreso trattative su coperture quali l’interruzione delle attività senza danno materiale (NDBI non-damage business interruption), attacchi informatici e scioperi, sommosse e agitazioni civili. L'impatto della social inflation sui rami casualty - sebbene attualmente meno marcato in Europa che negli Stati Uniti o in Australia - è stato anch'esso un argomento molto rilevante nell’ambito dei rinnovi di quest'anno. E, naturalmente, il rischio di catastrofi naturali rimane uno dei classici punti di discussione nei rinnovi.

Quest'anno, molti cercano di acquistare una maggiore copertura riassicurativa. Ma, mentre i riassicuratori globali continuano ad offrire al mercato una solida capacità, non c’è stata del pari alcuna corsa per reperire capacità supplementare. Questo è forse uno dei motivi per cui gli acquirenti erano interessati a iniziare in anticipo le trattative, in modo da assicurarsi la disponibilità laddove fosse più necessaria.

Tempi eccezionali

Mentre l'anno volge al termine, la pandemia COVID-19 e i suoi effetti sulle società e sulle imprese continuano ad essere al centro di tutte le trattative, non solo legate ai rinnovi. A livello macroeconomico e politico, in Francia, i riassicuratori hanno discusso con il governo modalità di copertura dei rischi attualmente non assicurabili.

Ho appena concluso il mio secondo mandato come presidente dell'associazione francese di riassicurazione APREF (Association des Professionnels de la Réassurance en France). Uno dei progetti più interessanti e rilevanti a cui abbiamo lavorato quest'anno è stata un'iniziativa congiunta con l'associazione francese delle assicurazioni, la FFA (Fédération Française de l'Assurance) ed il Ministero dell'Economia francese per fare fronte a rischi sistemici come pandemie, terrorismo o catastrofi naturali.

Si continua a parlare della potenziale creazione di un fondo di partenariato pubblico-privato per le calamità di dimensioni extra-ordinarie, o "CATEX", che garantirebbe agli assicurati un pagamento forfettario che li aiuti a superare una emergenza imminente nel caso di cessazione delle attività dovute ad eventi come il COVID-19. Nel caso in cui lo Stato francese imponesse alle imprese di chiudere, i pagamenti verrebbero immediatamente attivati.

Sono tutt’ora in corso discussioni per trovare soluzioni innovative in risposta a questa tipologia di rischi complessi e mutevoli.

Con il chiudersi di questo anno assolutamente fuori dal comune, guardiamo già al 2021. Con la pandemia COVID-19 ancora in corso, verosimilmente ci attende un altro anno di incertezza e cambiamento.

Il mercato della riassicurazione è solitamente soggetto a cicli, ma quella che stiamo attraversando è un'esperienza nuova per tutti noi. Tuttavia, i riassicuratori con una portata globale e una forte solidità finanziaria, come AXA XL Reinsurance, restano pronti a collaborare con i loro clienti per aiutarli nel trasferimento dei rischi anche in questo periodo che non ha precedenti nella storia.

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  • Chief Executive Europe e CUO P&C International Reinsurance
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