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Fiducia nell’investimento: ridefinire il valore dell’assicurazione
21 settembre 2026
Raramente l’assicurazione attira l’attenzione per il valore che crea. Entra nel dibattito quando i premi aumentano, la capacità assicurativa si riduce o i sinistri sono oggetto di controversia. Si tratta di discussioni legittime, che tuttavia si focalizzano sui costi e sulla copertura solo dopo che l’incertezza si è concretizzata, anziché sul ruolo che l’assicurazione può svolgere prima che il capitale venga impegnato in una decisione importante.
Ciò significa che stiamo ponendo la domanda sbagliata. Anziché chiedersi solo quanto costa l’assicurazione, i consigli di amministrazione dovrebbero chiedersi quali investimenti essa possa contribuire a rendere possibili. I risk manager, a loro volta, dovrebbero essere in grado di dimostrare in che modo la comprensione dei rischi, la loro mitigazione e il loro trasferimento possano supportare tali decisioni.
Il costo nascosto dell’incertezza
Con la minaccia ricorrente dei wildfires in tutta l’Europa meridionale ed il loro progressivo aumento più a nord, l’attenzione si concentra comprensibilmente sulle loro conseguenze umane ed economiche. Ma gli effetti vanno oltre ciò che è direttamente danneggiato. Una maggiore esposizione può rendere più difficili le decisioni di investimento future: i vertici aziendali si interrogano sull’opportunità di impegnare capitali, i finanziatori rivalutano le condizioni di finanziamento ed i progetti critici potrebbero essere rinviati fino a quando il rischio non sarà meglio compreso e gestito.
Gli eventi dirompenti possono distruggere gli asset esistenti; l’incertezza sulla loro probabilità e sul loro impatto può ritardare le decisioni necessarie per costruirne di nuovi. Tale ritardo raramente si manifesta come una perdita in bilancio. Il suo impatto si manifesta nello stabilimento, nel progetto energetico o nell’investimento infrastrutturale che non verrà realizzato quest’anno, nonché nella crescita, nella resilienza e nel vantaggio competitivo che ne vengono di conseguenza rinviati.
L’esposizione reale è già significativa. The European Environment Agency (L’Agenzia Europea dell’Ambiente) stima che gli eventi estremi legati al meteo e al clima abbiano causato perdite economiche pari a 738 miliardi di euro in tutta l’UE tra il 1980 e il 2023. Più di un quinto di tali perdite si è verificato solo negli ultimi tre anni e, nella maggior parte dei paesi europei, più della metà rimane non assicurata.
Il capitale non sempre rifugge l’incertezza. A volte si limita semplicemente ad aspettare.
Colmare il divario di fiducia
In Europa si parla spesso del «gap di protezione»: la differenza tra le perdite che si verificano e quelle che sono coperte da assicurazione. Si tratta di una questione reale e importante. Ma al di là di questo, vedo una seconda sfida, più silenziosa: il gap di fiducia, la distanza tra un investimento che appare strategicamente attraente ed il livello di fiducia di cui un consiglio di amministrazione ha bisogno per impegnare il capitale. Ciò è tanto più importante in quanto l’Europa cerca di rafforzare le proprie capacità nei settori dei semiconduttori, dell’energia pulita, delle infrastrutture digitali e della difesa. Ciascuna di queste ambizioni richiede che il capitale si muova, ma l’incertezza può ritardare gli investimenti o indirizzarli altrove. Il capitale potrebbe essere disponibile, la tecnologia collaudata ed il progetto pronto per essere avviato. Ciò che potrebbe ancora mancare è una garanzia sufficiente che le ipotesi alla base della decisione siano fondate: che i rischi fisici ed operativi siano ben compresi, che il finanziamento rimanga sostenibile e che eventuali interruzioni non compromettano il rendimento atteso. Senza tale garanzia, l’investimento potrebbe subire ritardi, vedere ridotte le proprie dimensioni o essere indirizzato altrove; il risultato potrebbe essere un aumento del costo del capitale, una riduzione delle opzioni strategiche ed un indebolimento della resilienza, della crescita e della competitività europea.
Sostenere le decisioni relative al capitale attraverso la gestione del rischio
Ecco perché ampliare la prospettiva dovrebbe significare qualcosa di più che identificare un maggior numero di rischi. Dovrebbe significare comprendere innanzitutto come l’incertezza influenzi l’allocazione del capitale.
I consigli di amministrazione non si trovano ad affrontare i rischi climatici, geopolitici, tecnologici, normativi e legati alla supply chain uno alla volta, ben distinti negli ordini del giorno. Essi convergono in un’unica domanda alla base di ogni decisione importante: si tratta ancora di un impegno strategico valido? Considerarli come categorie di rischio isolate è sempre stata una semplificazione. Oggi, tale semplificazione può portare a decisioni di investimento meno oculate.
Ciò conferisce ai risk manager un ruolo strategico più ampio. Unendo analisi dei rischi, mitigazione e trasferimento dei rischi, possono aiutare i consigli di amministrazione a operare delle scelte tra le incertezze che un’azienda può ridurre, trasferire o mantenere, e a comprendere cosa ciò significhi per un investimento importante. Il loro contributo non consiste semplicemente nel proteggere il bilancio dopo che una decisione è stata presa, ma nell’aiutare a definire le condizioni alle quali il capitale può essere impegnato con fiducia.
Tradurre il rischio in termini utili per il processo decisionale
Si dice spesso che gli assicuratori attribuiscono un valore al rischio. Il nostro ruolo consiste nel comprendere le esposizioni specifiche e nel tradurne le potenziali conseguenze finanziarie in termini che i consigli di amministrazione, i finanziatori e gli investitori possano utilizzare nel processo decisionale. L’assicurazione non elimina l’incertezza. Tuttavia, una comprensione efficace del rischio, la sua mitigazione ed il suo trasferimento possono rendere le potenziali conseguenze più chiare, più facili da valutare e più gestibili.
I mercati finanziari stanno già riflettendo queste differenze di rischio. Nell’indagine di the European Central Bank's bank lending survey (Banca Centrale Europea sul credito bancario), le banche hanno segnalato criteri di concessione del credito più favorevoli per le aziende con prestazioni climatiche migliori e condizioni più restrittive per le aziende ad alte emissioni che registrano progressi scarsi o nulli nella transizione. I risultati suggeriscono che il modo in cui un’azienda gestisce i rischi legati al clima potrebbe influenzare sempre più le sue condizioni di finanziamento.
Lo stesso principio vale anche al di là del clima. Un produttore che sta valutando una linea di produzione più connessa de automatizzata deve soppesare i guadagni in termini di produttività rispetto alla maggiore esposizione alle interruzioni causate da attacchi informatici. L’analisi tempestiva dei rischi, la loro mitigazione ed il trasferimento del rischio possono fornire al consiglio di amministrazione ed ai suoi partner finanziari una maggiore garanzia che l’investimento possa procedere in condizioni di resilienza.
Che si tratti di un parco eolico offshore che ottiene un finanziamento, di uno stabilimento di semiconduttori che riceve l’approvazione o di un data center in funzione, l’assicurazione raramente fa notizia; può tuttavia essere uno dei fattori che offre ai decisori la garanzia sufficiente per procedere.
Investire nonostante l’incertezza
L’Europa non diventerà più competitiva perché l’incertezza scomparirà. Diventerà più competitiva investendo nonostante l’incertezza. I settori che daranno forma alla futura competitività dell’Europa richiedono tutti impegni di capitale a lungo termine di fronte a una reale incertezza. L’efficacia con cui l’Europa gestirà tale incertezza contribuirà a determinare se svilupperà tali capacità al proprio interno o se cederà terreno ad altri.
Ciò richiede tecnologia, leadership, dati migliori ed una gestione del rischio più efficace. Soprattutto, richiede una collaborazione precoce. I consigli di amministrazione dovrebbero coinvolgere i risk manager quando gli investimenti più importanti sono ancora in fase di definizione. I risk manager dovrebbero inquadrare il proprio contributo non solo in termini di protezione, ma anche in termini di capitale, opportunità e scelte strategiche. Anche gli assicuratori dovrebbero intervenire prima che i progetti siano completamente definiti e immessi sul mercato, quando la comprensione del rischio, la sua mitigazione ed il suo trasferimento possono avere maggiore influenza sulla decisione di procedere o meno.
L’opportunità non consiste semplicemente nell’assicurare gli investimenti di domani, ma nel contribuire a creare le condizioni in cui tali investimenti possano essere realizzati. Spesso ci chiediamo quanto costa l’assicurazione. È ora di chiederci anche cosa diventa possibile grazie alla sua esistenza.
Ciò non sminuisce l’importanza dell’assicurazione, ma ne definisce il valore in modo più preciso.
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