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Essere partner nell’era dei rischi interconnessi
30 giugno 2026
di Manuel Meier
Chief Client Officer
Con l'aumentare dell'interconnessione e dell'imprevedibilità dei rischi, le imprese cercano un supporto che vada oltre la semplice capacità assicurativa. Manuel Meier, Chief Client Officer, riflette su come gli assicuratori possano aiutare i clienti ad orientarsi nella complessità, anticipare i rischi e prendere decisioni più consapevoli.
Ciò che rende sfidante il contesto attuale non è semplicemente il ritmo del cambiamento, ma il modo in cui i rischi sono diventati più interconnessi, più complessi da gestire e più rilevanti per il processo decisionale a livello di consiglio di amministrazione.
Un incidente informatico può trasformarsi rapidamente in un evento con ripercussioni operative, finanziarie e reputazionali. La volatilità geopolitica può interrompere le catene di approvvigionamento, ritardare i tempi di produzione e impattare sulle decisioni di investimento su più mercati. Gli eventi legati al clima possono influire contemporaneamente sulle infrastrutture, sulla continuità operativa della forza lavoro e sulle operazioni digitali.
I clienti non si trovano più a dover fronteggiare rischi isolati, ma situazioni di crisi che si sovrappongono.
In questo contesto emerge una chiara contraddizione. I clienti vivono il rischio in modo olistico, mentre il settore assicurativo è stato spesso organizzato "a compartimenti". Tuttavia, oggi, con l'aumentare della complessità e dell'imprevedibilità dei rischi, i clienti si aspettano che gli assicuratori non solo forniscano protezione, ma offrano anche analisi, reattività e supporto concreto.
Nel dialogo con i clienti, un tema ricorre costantemente: la complessità.
Maggiori responsabilità per i risk manager
Avendo ricoperto ruoli dirigenziali a contatto con il mercato e lavorato a progetti di trasformazione globale incentrate sui risultati per i clienti, ho potuto constatare quanto rapidamente stiano cambiando le aspettative. Oggi i responsabili della gestione del rischio sono sottoposti a una pressione crescente da parte dei consigli di amministrazione, delle autorità di regolamentazione e degli stakeholder, spesso mentre devono prendere decisioni in contesti incerti e in rapida evoluzione.
Nel dialogo con i clienti, un tema ricorre costantemente: la complessità. La gestione del rischio non è più vista solo come una disciplina di protezione. Sta diventando una fonte di resilienza, visione strategica e vantaggio competitivo. Questo cambiamento implica di conseguenza che i clienti si aspettino da parte degli assicuratori la comprensione non soltanto dei rischi che devono affrontare, ma anche delle dinamiche concrete che plasmano il loro settore.
Nessuno dei soggetti coinvolti, da solo, possiede tutte le risposte: né i clienti, né gli intermediari, né gli assicuratori. Tuttavia, quando clienti, intermediari ed assicuratori mantengono un dialogo aperto, condividono le proprie conoscenze e collaborano per affrontare le sfide emergenti, si trovano in una posizione di gran lunga migliore per sviluppare soluzioni resilienti e di lungo termine.
Con l'evolversi dei rischi, i risultati più efficaci derivano sempre più spesso dall’integrazione, attorno al cliente, delle competenze in materia di sottoscrizione, consulenza sui rischi e gestione dei sinistri. Ciò che conta è la capacità di coinvolgere gli specialisti giusti, indipendentemente dalla loro ubicazione, di mettere rapidamente in relazione le loro prospettive e di tradurle in un supporto concreto.
Prima del sinistro
Sempre più spesso, i clienti hanno bisogno di assistenza per affrontare l’incertezza prima che si verifichi un sinistro, non solo dopo. Per alcuni rischi, la prevenzione sta diventando importante quanto il trasferimento del rischio. In alcuni casi, può rappresentare la chiave per la gestione di esposizioni che stanno diventando sempre più difficili da assicurare, aiutando al contempo i clienti a migliorare la prevedibilità, a comprendere meglio il proprio profilo di rischio, a favorire la stabilità dei prezzi e a rafforzare la resilienza a lungo termine.
Prepararsi a potenziali interruzioni della catena di approvvigionamento legate, ad esempio, agli sviluppi geopolitici, può comportare l’adozione di misure preventive, la pianificazione di scenari, discussioni sulla resilienza operativa e il coordinamento tra diverse aree di competenza molto prima che si verifichi un incidente. Lo stesso vale per settori quali il monitoraggio informatico, la visibilità della supply chain e la valutazione della resilienza ai rischi legati al clima, dove una comprensione tempestiva può contribuire a migliorare il processo decisionale e sostenere un approccio più proattivo alla gestione dei rischi.
Tale filosofia si concretizza in progetti come la Digital Commercial Platform di AXA, che mira a fornire ai clienti l’accesso a servizi a supporto della gestione del rischio e della resilienza, o come il lancio di AXA XL Risk Advisory, la nostra nuova business unit dedicata alla prevenzione.
Lavoriamo inoltre a stretto contatto con i clienti per comprendere le loro priorità strategiche, il contesto operativo e il settore di riferimento, in modo da poter anticipare l'emergere di sfide future e fornire un supporto adeguato e tempestivo.
L’aspetto più gratificante del mio ruolo è aiutare i clienti ad affrontare sfide complesse e a trovare soluzioni concrete per superarle. I rapporti più solidi, tuttavia, si costruiscono spesso molto prima che si verifichi un sinistro.
Tecnologia e giudizio umano
I clienti cercano semplicità nell'interazione con gli assicuratori. Desiderano trasparenza, rapidità ed efficienza, e la tecnologia e l’intelligenza artificiale continueranno a svolgere un ruolo determinante nel soddisfare tali aspettative. Anche il trading digitale assumerà un’importanza crescente, poiché i clienti cercano modi più fluidi ed efficienti per accedere alle soluzioni. Se utilizzati correttamente, questi strumenti possono contribuire a creare una visione più chiara del rischio, collegare le informazioni in modo più efficace e consentire tempi di risposta più rapidi.
Ma la tecnologia, da sola, non basta.
Quando i clienti si trovano ad affrontare situazioni di incertezza, cercano anche valutazioni conseguenti al giudizio umano, risposte rapide e relazioni di fiducia. Desiderano partner che comprendano la loro attività, comunichino in modo chiaro per prendere decisioni informate in contesti in rapida evoluzione.
Nei ruoli dirigenziali a contatto con i clienti, ho imparato che la reattività è importante tanto quanto la competenza. I clienti ricordano quanto chiaramente comunichi, quanto rapidamente reagisci e se rimani al loro fianco quando le circostanze diventano più incerte o complesse.
Ecco perché anche forum come i nostri Client Councils and Broker Councils sono così preziosi. Riunire le imprese per discutere a proposito delle sfide comuni, delle esperienze pregresse e dei rischi emergenti crea opportunità di scambio significativo, offre prospettive più ampie e garantisce una migliore preparazione.
I dati e le competenze digitali sono sempre più fondamentali per il nostro settore. Abbiamo accesso ad un numero di informazioni senza precedenti, ma la vera opportunità sta nel collegare i punti su larga scala e trasformare tali intuizioni in un supporto concreto per i clienti. I dati relativi ai sinistri, ad esempio, possono aiutare a identificare tempestivamente i modelli ricorrenti e a rafforzare le misure di prevenzione prima che la situazione di rischio degeneri.
Il nostro settore sta attraversando un periodo di profonda trasformazione, in cui la tecnologia crea nuove opportunità per migliorare la comprensione, la gestione e la risposta al rischio. Tuttavia, la competenza e il talento umani rimangono fondamentali, specialmente nei momenti più delicati per i clienti. Gli assicuratori che avranno più successo nel futuro saranno quelli in grado di combinare dati, tecnologia e competenze specialistiche per aiutare i clienti ad agire prima, a prendere decisioni migliori e a gestire il rischio in modo più efficace nell’intero spettro delle loro esposizioni.
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