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Fast Fast Forward

I rischi emergenti che teniamo d’occhio e perché

2° trimestre 2018

La Task Force di XL Catlin dedicata ai rischi emergenti monitora costantemente un ampio spettro di variabili, per fornire ai nostri sottoscrittori e ai nostri clienti informazioni chiave sui rischi emergenti ed esistenti. In questo rapporto trimestrale sono riportati highlight e principali sviluppi sui rischi emergenti che, negli ultimi tempi, hanno generato notevole attività e attirato l'attenzione dei media.


Conformità al RGPD

Con l'introduzione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD), gli assicuratori affrontano la sfida di dovere, per primi, rispettare i requisiti del nuovo regolamento e, allo stesso tempo, di gestire i rischi a cui vanno incontro i propri clienti, ora che si trovano a dover rispettare leggi più severe in materia di protezione dei dati.

Qualsiasi azienda che intrattenga rapporti commerciali con residenti dell'UE o impieghi cittadini dell'UE è tenuta, con l'introduzione del RGPD, ad attenersi a specifici obblighi relativi al trattamento, alla conservazione, all'utilizzo e alla diffusione dei dati personali.

Sebbene le leggi sulla privacy fossero presenti nell'UE già prima del RGPD, la nuova normativa introduce requisiti più severi e aspre multe e sanzioni nei confronti delle organizzazioni che non rispettano la legge.

Le organizzazioni che violano il RGPD sono soggette a sanzioni fino a un massimo di 20 milioni di euro o, nel caso delle imprese, fino al 4% del fatturato totale dell'anno precedente, a seconda del tipo e della gravità della violazione.

Dal punto di vista assicurativo, non è sempre possibile stabilire con certezza il grado di conformità al Regolamento europeo da parte dei clienti. In generale, le polizze contro i rischi informatici potrebbero offrire alcuni tipi di copertura per mitigare l'effetto di possibili multe e sanzioni. È presente anche un rischio per dirigenti e amministratori, nel caso in cui sia dimostrato che la mancata conformità al Regolamento sia dovuta all'inadeguata supervisione o alla negligenza di questi ultimi.

Per maggiori informazioni sul RGPD, vedere Fast Fast Forward e, in particolare, i seguenti articoli: Count-down: New rules on data protection across Europe (Conto alla rovescia: in Europa entrano in vigore nuove normative sulla protezione dei dati) e The Impact of GDPR: EU data protection meets US-based business (L'impatto del RGPD: la normativa europea sulla protezione dei dati e le sue conseguenze per le aziende con sede negli Stati Uniti)


Finanziamento delle spese legali da parte di terzi (third-party litigation funding)

Il finanziamento di un contenzioso legale consiste nel finanziare una parte in causa o uno studio legale al fine di intentare una causa, ottenendo in cambio una parte del risarcimento susseguente alla sentenza o a un eventuale accordo tra le parti.

Questo tipo di attività è in costante crescita, in particolare in Australia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti vi è una forte pressione riguardo alla divulgazione delle informazioni e all'esigenza di garantire una maggiore trasparenza nei casi giudiziari.

I punti critici di questa attività per gli imputati e i loro assicuratori sono:

  • L'aumento dei contenziosi e dei costi di risarcimento
  • Contenziosi che si protraggono a lungo nel tempo
  • L'impossibilità di controllare gli sviluppi e l'esito del contenzioso
  • Potenziali conflitti di interessi

I finanziatori e le motivazioni da cui essi sono mossi cambiano da caso a caso. Gli investitori in questo campo operano sempre più in modo simile ai venture capitalist: cercano ed esaminano, talvolta in modo creativo, le cause legali con il maggior potenziale di profitto.

Negli Stati Uniti, la magistratura federale sta valutando la possibilità di imporre alle parti dei procedimenti civili di rivelare eventuali accordi di finanziamento con soggetti terzi. In attesa di questa decisione, le corti sono divise in merito alla necessità di divulgare tali accordi.

In Australia, il recente aumento delle class action da parte degli investitori contro le società di cui hanno acquistato i titoli è stato addebitato al maggior coinvolgimento dei finanziatori di contenziosi legali in questo ambito. Per far fronte al problema, le autorità australiane stanno esaminando le class action per capire il ruolo giocato dai finanziamenti dei contenziosi e stanno considerando le eventuali modifiche o le norme necessarie per regolare i contenziosi sui valori mobiliari.


Nanotecnologia

Lo sviluppo della nanotecnologia e delle sue applicazioni nella maggior parte dei settori industriali continua a pieno ritmo, nonostante le preoccupazioni riguardo all'impatto che la nanotecnologia può avere sulla salute umana.

Diverse organizzazioni hanno sollevato dubbi e timori in merito ai possibili rischi per la salute quando si tratta di nanotecnologie, in particolare per quanto riguarda l'inalazione di alcune fibre come il biossido di titanio, i nanotubi di carbonio e le nanofibre di carbonio.

A livello globale, le autorità continuano a lavorare per accrescere la consapevolezza e la trasparenza delle aziende che utilizzano nanomateriali nei prodotti di consumo.

Nel gennaio 2018, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha indicato le prime linee guida per tracciare un piano, seppur ancora parziale, volto a valutare e a testare la sicurezza dei nanomateriali nei prodotti alimentari e negli alimenti per animali, al fine di stabilirne l'utilizzabilità in base alle leggi sui prodotti alimentari dell'UE. Questo approccio rivela l'intenzione di monitorare l'uso dei nanomateriali negli alimenti all'interno dell'UE.

La statunitense FDA (Food and Drug Administration, Agenzia per gli alimenti e i medicinali) non ha ancora preso posizione in merito alla regolamentazione delle nanotecnologie ma, in attesa di pronunciarsi, ha emanato delle linee guida per la valutazione dei farmaci e dei farmaci biologici contenenti nanomateriali o creati utilizzando la nanotecnologia. Negli scorsi anni, la FDA aveva pubblicato indicazioni simili riguardanti i prodotti alimentari e i cosmetici.

Per chi opera nel settore alimentare è estremamente importante rimanere aggiornato su questi sviluppi, mentre la ricerca scientifica cerca di identificare il collegamento tra danni alla salute ed esposizione alle nanoparticelle.

Per maggiori informazioni sulla posizione della FDA in merito alle nanotecnologie, vedere Fast Fast Forward

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